lunedì 9 settembre 2013


Mauro Walter - La storia del jazz


La vicenda della musica jazz ha accompagnato la storia degli Stati Uniti in ogni momento del suo evolversi, partecipando attivamente alle sue felici stagioni come ai tempi duri della crisi economica, che nel 1929 ne segnò duramente il tracciato. Dall'affascinante leggenda di New Orleans, dove il jazz nacque e visse la sua fase felice, attraverso l'era dello swing, la rivolta del be bop, la risposta californiana del cool, la ribellione del free al momento durissimo della presa di coscienza della Black Revolution, fino ai più recenti episodi di contaminazione del pop e del rock, Walter Mauro ripercorre, un passo dopo l'altro, l'intero cammino di questa musica, soffermandosi a lungo sui suoi protagonisti, personaggi dalla biografia squarciata, in virtù di una vita che si traduceva in musica marcatamente alternativa.

Allevi Giovanni - La musica in testa


Allevi Giovanni - La musica in testa


Questo libro non è l'autobiografia di Giovanni Allevi che, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una. La sua storia però, che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola. In questo libro racconta il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e vibra della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.

Barenboim Daniel - La musica sveglia il tempo


Barenboim Daniel - La musica sveglia il tempo



"Questo non è un libro per musicisti o per non-musicisti, è piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le corrispondenze fra musica e vita, e la saggezza che diventa comprensibile all'orecchio pensante. Tali scoperte non sono privilegi riservati ai musicisti di grande talento che fin dalla più tenera età ricevono un'educazione musicale, né una torre d'avorio o un lusso riservato ai ricchi; sono convinto che sviluppare l'intelligenza dell'orecchio sia una necessità fondamentale." 
(Daniel Barenboim)

martedì 3 settembre 2013

Jelly Roll Morton...



Chi è il pianista che sfida in questo stupendo film il pianista sull'oceano? Jelly Roll Morton...

Un eccellente pianista e compositore che per il suo carattere millantatore e sbruffone non fu creduto quando si attribuì la paternità del jazz... eppure in tempi recenti è stata rivalutata la sua affermazione, anche se non ci sono prove tangibili è stato sicuramente il suo lavoro che ha permesso l'evoluzione del ragtime nel jazz

http://it.wikipedia.org/wiki/Jelly_Roll_Morton Jelly Roll Morton non suonava, sfiorava le note. Era come una sottoveste di seta che scivola via dal corpo di una donna. Le sue mani erano farfalle, leggerissime. Aveva iniziato nei bordelli, a New Orleans, lì aveva imparato ad accarezzare la tastiera. Quelli che facevano l'amore al piano di sopra non volevano baccano, volevano una musica che scivolasse dietro le tende, sotto i letti, senza disturbare. Lui faceva quella musica lì... E in quello veramente era il migliore"

Ma è jazz o blues?


Molte delle prime incisioni di brani di jazz portavano nel titolo, per motivi commerciali, il termine Blues... Il jazz era nuovo e ancora pochi lo conoscevano  compravano dischi e rulli di questo genere musicale, mentre il blues in quel periodo era di moda e vendeva di più...

giovedì 9 febbraio 2012

Jimmy Scott

Jimmy Scott Jimmy Scott (born July 17, 1925), aka "Little" Jimmy Scott, is an American jazzvocalist famous for his unusually high contralto voice which is due to Kallmann's syndrome, a very rare genetic condition. The condition stunted his growth at four feet eleven inches until, at age 37, he grew another 8 inches to the height of five foot seven inches. The condition prevented him from reaching puberty, leaving him with a high, undeveloped voice, hence his nickname "Little" Jimmy Scott.

http://en.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Scott

http://www.jimmyscottofficialwebsite.org/